L’approccio di K Finance alla pianificazione strategico-finanziaria si basa su due metodologie consolidate: l’analisi del Valore e l’analisi del Rischio.


Analisi del Valore

Per quanto riguarda l’analisi del Valore d’azienda, K Finance utilizza una vervalorefinanziariosione ampliata del metodo basato sui multipli di Ebitda, che consente di mettere in relazione tutte le principali variabili economico-finanziarie dell’azienda con il loro contributo alla creazione o distruzione di valore.  Lo schema di analisi del valore è riassunto nella tavola a fianco.


Rating e analisi del rischio

Il Rating è un giudizio di solvibilità finanziaria, richiesto dagli accordi bancari di Basilea 2 e Basilea 3, indispensabile per il sistema bancario per giudicare il merito creditizio di un’azienda. Dal giudizio di Rating dipende l’ammontare di fido che le banche concederanno alla Società ed il relativo tasso d’interesse.
Il rating è anche una tecnica di lettura del bilancio, divenuta oggi obbligatoria per il sistema bancario. E’ importante, quindi, che l’azienda sappia leggere il proprio bilancio come chi la giudica dall’esterno. Attraverso il rating è possibile individuare in anticipo i potenziali punti di debolezza e di forza per migliorare i primi e valorizzare i secondi.
Questo strumento di determinazione del rating interno è fondato su un modello proprietario di K Finance: KF Probability of Default o KF PD. Questo modello, ampiamente testato e utilizzato da diversi anni da primari operatori finanziari e industriali, è basato su metodologia Logit, ha performance paragonabili a quelle delle principali agenzie di rating, ha una profondità storica di analisi dei fallimenti di cinque anni ed è testato su circa 10.000 bilanci di aziende fallite in Italia negli ultimi cinque in anni.


Sintesi di valore e rating

Valore e Rating sono due metriche essenziali per la misurazione sintetica delle performance aziendali. La loro lettura congiunta e la loro evoluzione nel tempo consentono di individuare il “percorso” compiuto dall’azienda negli ultimi anni e anche di interpretare le conseguenze nel futuro degli obiettivi impliciti nei piani industriali e finanziari proposti dall’azienda.

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L’estrema sinteticità di questi indicatori, unita alla loro complessità di costruzione, consente di tenere in considerazione i molteplici fattori che influenzano la performance (collegandoli in maniera univoca fino al livello di dettaglio del piano dei conti aziendale) e di ricondurli ad una visione unitaria che consente di esprimere giudizi sul livello di congruità di ogni iniziativa strategica con gli obiettivi di medio termine.